Un fan non vale l’altro

Ieri ho pubblicato un post sulla presa di posizione di Marco Camisani Calzolari sui fake fans: afferma che l’80% dei fans/followers delle aziende, sui Social Network, sono dei falsi, rendendo noto che ne ha potuti acquistare a migliaia per una manciata di dollari.

Tra i commenti che ho trovato su Internet è emersa anche la necessità di capire come distinguere “seguaci genuini” da quelli farlocchi, soprattutto se siamo un’azienda che affida a professionisti esterni questa parte della comunicazione.

Cercherò quindi condividere alcuni “indicatori di genuinità” che mi sembrano ragionevoli:

  • Prezzo: 5$ per 1.000 fan su Facebook… direi che questo punto si commenta da solo, il prezzo non è basso, è insignificante
  • Azioni e Contenuti: i fan crescono in seguito alla pubblicazione di un contenuto, alla partenza di una campagna di comunicazione, ad un’offerta promozionale; se “compaiono dal nulla” dovrebbero far insospettire
  • Traffico: collegato al punto precedente, se i fan crescono in modo slegato dal traffico sulla pagina, ancora, ci si dovrebbe insospettire
  • Interazione: i nostri fan non interagiscono con noi, non commentano, non condividono, sembrano “morti”, forse perchè, davvero, non sono vivi…
  • Consulente: dai tempi di Muzio Scevola mettere la mano sul fuoco a priori è una pratica che non fa per me, ma un consulente (o agenzia, o centro media) che da anni mette la faccia sul lavoro che fa dà una garanzia in più rispetto allo smanettone oltreoceano che lavora per il costo di un aperitivo!

Forse sono ripetitivo ma la “fuffa” non fa fatturato: tanti fan, specie se fake, servono a nulla se non contribuiscono all’obiettivo della comunicazione.

Qualche idea da aggiungere? Forza, commentate, non siate timidi ;-)

 

Per un pugno di fan su Facebook

Stamattina ho letto un interessante articolo sul sito del Corriere della Sera intitolato “Così ho comprato 50 mila followers“, nel quale l’imprenditore Marco Camisani Calzolari afferma che con una manciata di dollari (20/30) è stato in grado di acquistare migliaia di followers e fans sui principali Social Network (Facebook e Twitter).

La notizia viene pubblicata alla vigilia (18 Maggio) della quotazione al NASDAQ di Facebook e per questo ha ancora più eco.

La notizia, probabilmente, non è una novità in senso assoluto, infatti che fan e followers siano “sul mercato” a cifre modiche è sotto gli occhi di tutti: su Fiverr è possibile acquistarne centinaia o migliaia a 5 dollari e credo che nessuno sia così ingenuo da pensare che siano effettivamente veri e interessati alla pagina per cui hanno fatto “Like”, se non altro per il fatto che tutto avviene nel giro di poche ore.

Mi occupo di Online Marketing da oltre 10 anni e “scorciatoie” di questo tipo ne ho viste diverse: “offerte speciali” di click, link, visiste al sito, registrazioni, indirizzi email e ora fan e followers; è anche vero che per anni ho avuto modo di speriemntare in una delle “scuole” di marketing più rigorose che i conti veri si fanno sui risultati che si ottengono dalle campagne messe online: la “fuffa” non diventa contratto, gli eserciti di cartone non generano fatturato e non ti fanno apprezzare dal tuo cliente!

Camisani Calzolari ha sollevato un problema che ci spinge a riflettere sul valore del lavoro che quotidianamente facciamo, soprattutto se, come nel mio caso, il Social Media Marketing è il settore su cui ci concentriamo, ma mi piace anche la posizione di Layla Pavone quando afferma che la stima espressa (l’80% dei fan/followers sono falsi) non sembra essere supportata studi certi e che, soprattutto, questo modo di operare non può essere considerato la regola.

Il dubbio che rilancio io invece è: se è così facile reperire “seguaci” sui Social Network perchè spesso sono fake e generati da software (bot) che simulano una registrazione “umana”, quanti sono davvero gli utenti di Facebook e Twitter? Facebook dichiara 800 milioni abbondanti, compresi i 6.000 “comperati” di Camisani Calzolari?

update: ho condiviso una piccola guida per riconoscere fans/followers falsi (in progress)